Profilo di ElenaSpazio personale di Elen...FotoBlogElenchiAltro ![]() | Guida |
|
02 novembre S'io fossi fuoco... Presentazione del 31 ottobreIsernia
Presentato il libro “S’io fossi fuoco” antologia poetica curata da Elena Grande
C’erano poeti, scrittori e intellettuali sabato 31 ottobre scorso, nella Libreria “La Luna e sei soldi”, di Isernia, per la presentazione del libro “S’io fossi fuoco”, un’antologia di poesie ispirate al noto sonetto di Cecco Angiolieri curata da Elena Grande per la Albus Edizioni di Napoli. Ha relazionato Amerigo Iannacone, il quale ha parlato di Cecco Angiolieri, della “tenzone poetica” a suon di sonetti che ci fu tra lui e il suo antagonista Dante Alighieri, e ha tracciato un inedito parallelismo tra Cecco e Francesco d’Assisi, sostenendo che «entrambi rifiutarono le convenzioni sociali, anche se scelsero vie opposte: il primo quella del misticismo, il secondo quella dei bagordi e della vita scellerata.» Dopo di che ha analizzato l’antologia, citando i versi che riteneva piú significativi. Sono poi interventi il poeta formiano Giuseppe Napolitano e lo scrittore caiatino Aldo Cervo, che erano anche autori inclusi nell’antologia e hanno chiuso il loro intervento leggendo i propri testi. Sono state poi lette le poesie dei giovani poeti isernini Alessia Finori e Francesco Barbaro e quella di Roberta D’Andrea, che oltre ad essere una delle voci incluse nell’antologia, è la titolare della libreria “La Luna e sei soldi”, che ha ospitato la manifestazione. Ha concluso l’autrice Elena Grande che oltre a leggere il proprio testo, ha parlato dalla collana “L’Aquilone”, inaugurata dal libro presentato, una collana «dedicata alle raccolte di poesie e di racconti brevi ispirate ai classici», e ha annunciato la prossima pubblicazione, un’antologia che accoglierà testi ispirati al “Cantico delle creature” di Francesco d’Assisi.
Il testo di Aldo Cervo
S’io potessi...
S’io potessi rapire a mio possesso a quel d’Urbino l’agile pennello, non ti disegnerei mentre in cappello lusinghi il cortigian da cuocer lesso.
Né ti disegnerei quando di presso tu te ne stai, tra i fiori, a un torrentello. Ben vorrei disegnarti, in sul piú bello, al punto che t’accoccoli sul cesso.
Sí ritrarrei di te il sofferto volto a smorfia teso, e già morso a tenaglia, compresso tutto e tutto in sé raccolto. E renderei lo spasimo che taglia per lo quale a ciascun contegno è tolto al tardar della stitica mitraglia. CommentiPer aggiungere un commento, accedi con il tuo Windows Live ID (se utilizzi Hotmail, Messenger o Xbox LIVE possiedi già un Windows Live ID). Accedi Non hai ancora un Windows Live ID? Registrati RiferimentiL'URL di riferimento per questo intervento è: http://elenagrande.spaces.live.com/blog/cns!B5D9641C5344FA1A!1492.trak Blog che fanno riferimento a questo intervento
|
|
|